Un esempio significativo di upcycling del vetro nel design contemporaneo è TranSglass, progetto dei designer Tord Boontje ed Emma Woffenden sviluppato a partire dal 1997 e prodotto negli anni 2000 in collaborazione con artigiani guatemaltechi, attraverso l’azienda Artecnica e con il supporto dell’organizzazione Aid to Artisans.
Bottiglie di vino post-consumo vengono tagliate, acidate e molate per diventare bicchieri, caraffe, vasi e altri oggetti per la tavola. La forma originale della bottiglia non viene cancellata: rimane leggibile e diventa parte della storia dell’oggetto. La collezione, realizzata in un assetto equo e solidale con gli artigiani locali — che hanno acquisito nuove competenze attraverso il progetto — è entrata anche nella collezione permanente del MoMA di New York. Alcuni pezzi sono ancora acquistabili nello shop di Tord Boontje.
TranSglass è interessante perché mostra come l’upcycling possa superare la semplice dimensione ambientale: qui il recupero del materiale è collegato a una rete produttiva artigianale e a un progetto di design internazionale. La bottiglia, normalmente associata al consumo e al packaging, viene trasformata in un prodotto con un nuovo valore d’uso e culturale. È il passaggio dal concetto di “rifiuto” a quello di materia disponibile.
Dalle idee agli oggetti. A Roma, il laboratorio Qiru Life fa esattamente questo: bottiglie tagliate, levigate e rifinite a mano diventano bicchieri, vasi e lampade in piccole serie, dove ogni differenza è autentica. Scopri la collezione Qiru Life su Reborn Ideas

