SAME SAME: il design tedesco che nobilita la bottiglia industriale

Un altro esempio europeo è SAME SAME, progetto della designer tedesca Laura Jungmann nato come tesi di product design (“Same, same. But different”, HfG Karlsruhe, 2013) e realizzato insieme al maestro vetraio Cornelius Réer.

La serie parte da bottiglie industriali di vino, acqua e birra che vengono riscaldate e rilavorate con tecniche tradizionali di soffiatura: Réer afferra ogni bottiglia con la canna da soffio e la riforma a caldo, cambiandone forma e funzione. Il risultato sono vasi, brocche e bicchieri in cui restano riconoscibili alcune caratteristiche della bottiglia originale — colore, dettagli industriali, persino i rilievi dello stampo.

Il progetto è particolarmente interessante perché non nasconde l’origine industriale dell’oggetto, ma la usa come elemento estetico: un prodotto standardizzato di basso valore diventa un pezzo unico di alto valore artigianale. Presentata a Milano nel 2014 e raccontata tra gli altri da Dezeen, la collezione è anche un omaggio a un mestiere sempre più dimenticato, quello del vetraio. Altri dettagli sul sito di Laura Jungmann.

Dalle idee agli oggetti. A Roma, il laboratorio Qiru Life lavora con la stessa filosofia: bottiglie tagliate, levigate e rifinite a mano diventano bicchieri, vasi e lampade in piccole serie, dove ogni differenza è autentica. Scopri la collezione Qiru Life su Reborn Ideas